L’Assicurazione la paga la caritas

L’Assicurazione agli immigrati di Fano la paga la Caritas. Questa la notizia che ha scatenato le polemiche dell’opinione pubblica.

Assicurazione auto e Caritas: la denuncia di un dipendente
La denuncia del fatto arriva da un dipendente di una compagnia assicurativa. L’uomo ha denunciato il fatto tramite lettera spedita ad un quotidiano nazionale. Nella lettera si spiegava che alcuni immigrati avevano richiesto, presso l’agenzia in cui lavora, alcuni preventivi per assicurazione auto. Questi preventivi venivano poi inviati ad una sede nelle Marche della Caritas, che avrebbe così saldato l’intero l’importo delle assicurazioni auto.

Queste le parole del dipendente dell’assicurazione che ha denunciato il fatto:

“Ultimamente sta capitando qualcosa di molto strano. Da un po’ di giorni, alcuni clienti extracomunitari sono venuti a chiederci preventivi di rinnovo. Fin qui tutto ok, se non che le polizze verranno pagate dalla Caritas di Fano. Sono 15 anni che lavoro in assicurazione e questa cosa non mi è mai successa. Credo che tutti debbano sapere dove va il famoso 8×1000” .

La Caritas di Fano risponde sull’assicurazione auto

La Caritas di Fano conferma tutto. E precisa che sono gli unici a pagare l’assicurazione dell’auto a chi vive in un periodo difficile, e che sono costretti all’utilizzo della propria auto per recarsi sul posto di lavoro; ovviamente sottolineano “costretti” all’utilizzo della propria vettura non esistendo altre soluzioni.
Questo aiuto della Caritas é rivolto a tutti, non solo immigrati, anche i connazionali possono usufruire di ciò.
L’ente di carità inoltre replica con parole decise:

“Noi paghiamo l’assicurazione a tante persone che senza l’auto non possono lavorare. Quando uno ha bisogno non guardiamo se è italiano o no, non guardiamo il colore della pelle né la religione. Quindi la segnalazione dell’assicuratore è fuori luogo. Se il signore non vuole dare l’8×1000 agli stranieri, quei soldi se li tenga pure”.

Ciò che ha smosso l’opinione di tanti connazionali non é il fatto che le assicurazioni vengano pagate agli immigrati. Le persone, specie chi dona annualmente il proprio 8×1000, non trovano corretto che un ente come la Caritas, utilizzi questi proventi per pagare le assicurazioni per conto di altri.

L’assicurazione auto, per quanto sia un mezzo ritenuto indispensabile per alcuni, é meno importante di un pasto caldo per chi non può assicurare i pasti giornalieri alla propria famiglia, ad esempio. O semplicemente degli aiuti ai diversamente abili, che purtroppo sono tanto spesso abbandonati a loro stessi.

Le persone sono indignate e si pongono molte domande, la stampa ha accolto la denuncia al volo, la Caritas ha risposto con poche e semplici battute.
Problema risolto per l’ente di carità.



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