Comunicazione all’Agenzia Entrate dei Finanziamenti Soci

Secondo le normative attualmente vigenti in campo fiscale, non è obbligatorio comunicare quale sia la somma dei finanziamenti dei soci alla società. Infatti, è l’Agenzia delle Entrate che applica una personalissima interpretazione della legge richiedendo questi dati ma non esiste una specifica sanzione per mancata trasmissione dei suddetti. 

Il precedente sistema di accertamento finanziario si basava esclusivamente sulle entrate del contribuente. Attualmente invece vengono prese in considerazione anche le uscite, secondo il semplice principio che più si spende più vuol dire che si ha guadagnato. I dati vengono inseriti nella cosiddetta Anagrafe tributaria ed è possibile per l’Agenzia delle Entrate effettuare controlli mirati.

Nel corso degli anni l’Agenzia ha racimolato parecchie informazioni sui cittadini, partendo dagli acquisti importanti (casa, automobile od altri veicoli, viaggi…) fino ad arrivare a quelli più piccoli. Era sfuggito invece proprio il quantitativo di investimenti attuati dal singolo in favore dell’azienda o della società di cui fa parte. Il Fisco, infatti, possedeva (fino alla fine del 2013) esclusivamente i dati inerenti ai versamenti al momento della costituzione della società, ignorando completamente quelli successivi. Prima di questa data poteva venire a conoscenza soltanto procedendo con un controllo direttamente in azienda. Dal 12 dicembre 2013, con cadenza annuale, è invece necessario dichiarare all’Anagrafe Tributaria i dati e gli importi dei versamenti attuati da qualunque socio, suo familiare od altro beneficiario. In base a queste indicazioni fornite il Fisco può controllare se sussistono delle irregolarità con quanto affermato al momento della dichiarazione dei redditi.

Comunicazione Beni Materiali della Società usati dai Soci

La legge però non risulta totalmente chiara in quanto impone l’obbligo di dichiarare quali siano i beni materiali della società usati dai soci e non al quantitativo di denaro che affluisce in azienda. Pertanto l’interpretazione dell’Azienda delle Entrate consiste in un ampliamento di questa norma reso pubblico tramite una circolare. Contravvenire ad una circolare disposta dall’Amministrazione Finanziaria non rappresenta una violazione di nessun tipo se, come in questo caso, non è conforme al testo di legge. Per tale motivo non è obbligatorio comunicare quanto concerne l’ammontare di denaro che i soci devolvono per l’azienda, mentre sono previste delle sanzioni per la mancata comunicazione relativa ai beni materiali.



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