Prestiti online Senza Busta Paga: Come ottenere questo Finanziamento

I prestiti senza busta paga sono rivolti verso persone che non sono in possesso di un posto di lavoro fisso e quindi senza busta paga.

Sono piccoli prestiti che non superano i 5000 mila euro, le banche non si espongono troppo dove è presente pericolo di rischio elevato nella restituzione della somma, per la mancanza di appoggio sicuro, cosa che non succede per chi è in possesso di una busta paga.

Per poter ottenere il prestito senza busta paga, è necessario presentare alcune garanzie che mettono l’Ente erogante nella possibilità di rivalersi in caso di mancato pagamento della somma ottenuta, senza nessuna garanzia il finanziamento non verrà in nessun modo concesso, questo discorso vale anche per cattivi pagatori e persone protestate.

Chi può Richiedere Prestiti Senza Garanzie

Il prestito senza busta paga è rivolto:

  • persone senza lavoro fisso
  • casalinghe
  • studenti
  • disoccupati
  • giovani imprenditori
  • piccole imprese
  • lavoratori autonomi
  • lavoratori con busta paga impegnata da altri finanziamenti in corso di estinzione che assorbono buona parte dello stipendio (35/50%).
    In questa categoria rientrano anche i giovani imprenditori, ma per loro ci sono possibilità di ottenere un finanziamento a fondo perduto.

Come scegliere il miglior finanziamento

Prima di accettare un finanziamento senza busta paga, è conveniente riflettere sulle condizioni imposte dalla finanziaria o banca erogante del prestito.

Vedere attentamente il tasso annuo nominale (TAE), il TAE è il Tasso di interessi sul finanziamento da aggiungere alla somma richiesta, che normalmente si aggira sul 12%.

Tasso di interessi molto elevato in confronto di un finanziamento con busta paga, il Tasso sale perché le finanziarie essendo in possesso di garanzie ridotte al buon fine della cifra concessa, cercano di incamerare più soldi possibili.

Tassi di Interesse per i Finanziamenti senza busta paga

  • Il TAN (Tasso Annuo Nominale), è il Tasso di interessi comprendente solo gli interessi sulla cifra del finanziamento concesso, quindi non quello che verrà applicato al richiedente del finanziamento.
  • Il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) incorpora tutte le voci di costo del finanziamento, comprese spese di istruttoria, incassi, commissioni e tutte le altre voci, quindi più alto del TAN e non soggetto a spese supplementari.

Prestiti a studenti e piccoli imprenditori senza busta paga

Grazie alla Comunità Europea, che ha stanziato fondi per un microcredito a varie Regioni, in pochissimo tempo in tutti Paesi dove il popolo versa in uno stato di vera difficoltà economica è aumentata la richiesta di piccoli finanziamenti senza busta paga, (principalmente in Italia), queste richieste di agevolazioni partono da studenti che hanno bisogno di libri per poter completare i studi e da piccoli imprenditori, che con idee particolari necessitano di fondi per l’apertura di piccole aziende, in questi casi è la Regione a fare da garante.

I piccoli imprenditori, presentando domanda con certificazione alla Regione della propria residenza, che dopo l’avvenuta visita di un incaricato regionale all’azienda o negozio artigianale che si apprestano ad aprire, se il parere è positivo, viene concesso un finanziamento a fondo perduto per poter iniziare la propria attività.

Prestiti a casalinghe senza busta paga e garanzie

La casalinga che si rivolge a un Ente finanziario per ottenere un prestito per lavori di restauro e messa a norma di impianti della propria abitazione, può ottenere un prestito di 3000 mila euro a interessi agevolati, senza necessità di garanzia da restituire in rate prestabilite, se la cifra occorrente è più alta è necessario presentare un garante che si impegna a saldare il debito in caso di insolvenza da parte del richiedente.

In alcuni casi è possibile ottenere il finanziamento senza garante presentando un estratto conto del proprio conto corrente dove risultano versamenti mensili costanti di una certa somma.
Se la casalinga è in possesso di un immobile in affitta può arrivare facilmente alla concessione del prestito, nel caso l’appartamento dove abita sia di sua proprietà, può ottenere il finanziamento, ma in questi casi la richiesta deve essere abbastanza alta perché in caso di insolvenza la banca chiede il pignoramento della proprietà, per farlo occorre spendere una certa cifra che potrebbe essere superiore al piccolo prestito, quindi preferiscono non concederlo.

Prestiti per pensionati

I pensionati che necessitano di un prestito possono richiederlo all’INPS oppure a banche o istituti finanziari convenzionati presentando semplicemente il cedolino della pensione, documento di riconoscimento e codice fiscale, la cifra da poter richiedere sulla propria pensione deve salvaguardare la pensione minima di sopravvivenza che consiste in 501,38 euro stabilita nel 2010, dalla cifra rimanente può essere richiesto il quinto della pensione al netto di trattenute fiscali, per ottenerlo basta presentare domanda all’Inps, scaricando il modulo di richiesta tramite internet sul “fai da te Inps”, oppure rivolgendosi a una banca o finanziaria convenzionata con l’Istituto, in questo caso si interesserà della presentazione della documentazione la banca in cui ci si rivolge.
La restituzione del prestito deve rientrare nell’arco di 120 mesi, questo finanziamento prevede la stipulazione di una polizza vita che protegge il concedente da possibile avvenuta morte del richiedente.

Prestito cambializzato senza busta paga

Un altro modo per chi non è in possesso di busta paga è il richiedere un prestito cambializzato, cioè firmare effetti da restituire in rate mensili che partono da sei a sessanta mesi presentando alcuni requisiti richiesti dalle banche o finanziarie, la somma finanziata viene spedita a domicilio, con assegno circolare (questo è un altro modo per sapere realmente il domicilio del richiedente), oppure con bonifico bancario.

Requisiti richiesti per il prestito cambializzato

Per i dipendenti è necessario presentare il TFR.
Essere in possesso di una polizza vita con data di stipulazione di almeno due anni antecedenti alla richiesta.
Con queste garanzie si entra nella possibilità di ottenere la concessione del prestito senza busta paga.

Pro e Contro dei prestiti cambializzati

Uno dei vantaggi del prestito cambializzato è la non richiesta di informazioni alla banca dati, quindi anche un cattivo pagatore può richiederlo ed entrarne in possesso.
Risparmio di spese in riguardo a commissioni di istruttoria e interessi, rispetto alla cessione del quinto.

Il “Contro” è la possibilità da parte della banca o finanziaria, in caso di mancato pagamento di effetti del firmatario, di procedere all’esecuzione forzata con processo esecutivo di sottrazioni di beni, dopo avvenuta pignorizzazione.



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